Trauma psichico e stress: una revisione critica del PTSD

Il concetto di trauma psichico fu eliminato dalla nosografia con la seconda edizione del DSM nel 1968, ma reintrodotto qualche anno dopo come “Post-Vietnam-Sindrome” quando gli americani si trovarono di fronte alla tragedia di oltre tremilioni di veterani che ritornavano dall'inferno del Vietnam, e di questi il 25% con gravi disturbi psichici. Pertanto nel 1980 il DSM-III° introdusse la sindrome post-traumatica da stress: la fretta e la coatta visione ateorica del DSM finirono con il cancellare il concetto di nevrosi, che aveva implicazioni di tipo psicodinamico, per sostituirlo con quello di stress che agli autori sembrava essere più neutrale, applicando poi questa sindrome non solo alle scomparse nevrosi traumatiche e di guerra, ma a una serie di numerosi altri eventi catalogati e ritenuti appunto come traumatici.

A pochi fu chiaro che l'operazione ateorica del DSM era fittizia ed apparente: infatti per affrancarsi dalla teoria psicodinamica (concetto di nevrosi) ne utilizzarono una di tipo biofisiologico (concetto di stress).

Al momento attuale, dato anche l'abuso della diagnosi di PTSD, sembra necessario proporre una revisione critica di questa sindrome. Nel presente lavoro si proporranno gli elementi più salienti ai fini della revisione critica di tale sindrome, rimandando ad un successivo lavoro una più dettagliata definizione del disturbo di personalità post-traumatico.

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Approfondimenti

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Psicodinamica da "situazioni estreme" Scheda Nicola Lalli pdf 53 KB 1997