Dalla melanconia alla depressione / 47

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Odilon Redon “Il sole nero” (1900) presso il Museo MoMA di New York. Questo quadro non può non far tornare alla mente il famoso sonetto di Gerard de Nerval “Il diseredato” (1912).


Il diseredato

Io sono il tenebroso – il vedovo – l’inconsolabile,
Il Principe d’Aquitania dalla torre abolita;
La mia unica stella è morta – e sul mio liuto ornato di stelle
È impresso il Sole nero della Melanconia.

Nella notturna tomba, tu che mi hai consolato,
Rendimi Posillipo e il mare d’Italia,
Il fiore che tanto rallegrava il mio cuore deserto
E la pergola ove il pampino s’intreccia con la rosa.

Sono io Amore o Febo? Lusignan o Biron?
La mia fronte è ancora rossa per il bacio della regina;
Io ho sognato nella grotta dove la sirena nuota…

Due volte vittorioso l’Acheronte ho varcato:
Alterni modulando sulla lira d’Orfeo
I sospiri della santa e le grida della fata.